3 maggio, con Onu e Unesco per la libertà di stampa

2 maggio 2017 alle 14:39

Giornata Mondiale Libertà di stampa

Messaggio di Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa
3 Maggio 2017.
L’edizione 2017 della Giornata Mondiale della Libertà di stampa presenta il tema “Menti critiche per tempi critici”. 
“Solo l’indipendenza, il carattere, l’obiettività e il giudizio dei giornalisti e dei media, permetteranno il superamento delle terribili minacce che minano la libera informazione in tutto il mondo”.
Guillermo Cano-Isaza, giornalista colombiano assassinato nel 1986, scrisse queste parole due anni prima della sua morte. Oggi, 33 anni dopo, continuano ad essere attuali, così che celebriamo la Giornata Mondiale della stampa e il 20° anniversario del Premio Mondiale della libertà di stampa UNESCO-Guillermo Cano.
Il giornalismo, che affronta una crisi di identità del pubblico, vede profilarsi un orizzonte dove le nuove minacce si mescolano con le sfide del passato.
Le fondamenta del settore dei mezzi di comunicazione tremano con lo sviluppo delle reti digitali e dei social network.
I cittadini-giornalisti stanno ridisegnando le frontiere del giornalismo. La resa dei conti e l’attendibilità dei media vengono rimessi in discussione. Stanno svanendo i limiti tra la pubblicità e il contenuto editoriale su Internet; stiamo assistendo all’apparizione di enti privati che fungono da intermediari chiave, accompagnati da nuove forme di “censura privata”. A queste sfide si aggiungono le trasformazioni più profonde della società. L’Oxford Dictionnary ha eletto l’espressione “post-verità” parola dell’anno 2016. Questo concetto, insieme a quello delle “false notizie”, solleva molte questioni che stanno al cuore della nozione di stampa, libera, indipendente e professionale. Tutti questi cambiamenti si producono in un momento in cui i media liberi, indipendenti e pluralisti non sono mai stati così importanti per l’emancipazione maschile e femminile, per rinforzare il buon governo e lo stato di diritto e far avanzare il Programma di Sviluppo Sostenibile previsto nell’agenda 2030, in particolare l’Obiettivo 16, che intende promuovere società giuste, pacifiche e inclusive. I media non devono ridursi a fornire delle risorse d’informazione affidabili, devono permettere alle numerose voci di farsi sentire e impiegare delle forze nuove al servizio della tolleranza e del dialogo.
La posta in gioco è chiara. Abbiamo bisogno di un giornalismo originale, critico e ben documentato, che si basi su regole esigenti di deontologia professionale e sull’educazione ai media di qualità – associato ad un pubblico che abbia le necessarie conoscenze sull’informazione e sui media.
L’UNESCO, in questo settore, riveste il ruolo di guida in tutto il mondo, a cominciare dal suo impegno per la sicurezza dei giornalisti. L’assassinio resta ancora la forma più tragica di censura. Nel 2016, 102 giornalisti l’hanno pagata con la propria vita. Questa situazione è inaccettabile e indebolisce le nostre società nel loro insieme.
E’ per questa ragione che l’UNESCO, con i suoi partner, è a capo del Piano d’Azione delle Nazioni Unite per la sicurezza dei giornalisti e il tema dell’impunità.
 Il periodo critico che stiamo affrontando esige menti critiche. In questa giornata, faccio appello a ciascuno di voi ad affinare le vostre menti per difendere le libertà indispensabili, della pace e della giustizia. Questo è il messaggio dell’UNESCO in questa giornata della libertà di stampa 2017.
(Irina Bokova)