Dal Castrum Scalelle alla Valle delle Ferriere: riparte Passeggi Segreti 2017

7 settembre 2017 alle 21:31

Pontone, Torre dello Ziro

Passeggi segreti 2017 riparte sabato 9 settembre con l’escursione “Dal Castrum Scalelle alla Valle delle Ferriere”. Una serie di eventi che con le sue escursioni naturalistiche e culturali aiuta a conoscere meglio i sentieri e le aree interne e anche più sconosciute della Costiera amalfitana. Il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il Club per l’Unesco, la sezione del C.A.I. di Cava de’ Tirreni, con le associazioni “La Feluca” e “Amici di Maiori”, grazie alla guida di Gioacchino Di Martino (ideatore di questo progetto che dal 2012 prosegue con grande successo) oltre alle diverse attività culturali e sociali che svolgono, ritengono fondamentale la conoscenza fisica del territorio, così da capirne meglio anche la storia e le fragilità con le sue problematiche.

DAL CASTRUM SCALELLE ALLA VALLE DELLE FERRIERE

di Gioacchino Di Martino

DURATA: ORE 4 CIRCA

TIPOLOGIA ITINERARIO: SCALE, SENTIERO NATURALE

DIFFICOLTA’: MEDIA

RADUNO: ORE 9,00 PIAZZA FLAVIO GIOIA DI AMALFI OPPURE 9,45 PIAZZA S.GIOVANNI PONTONE

Dalla piazza sul mare di Amalfi ci portiamo, con il bus del servizio pubblico Sita, a Pontone frazione del comune di Scala, che si vuole sia il più antico insediamento in Costa d’Amalfi. La nostra meta è in primis la fortificazione del Castrum Scalelle che raggiungiamo imboccando una scala che ci conduce all’ingresso del sito fortificato.

Il Castrum costituiva una delle più importanti fortificazioni del territorio di Amalfi. In esso, infatti, si rifugiavano le popolazioni di Amalfi e di Atrani in occasione degli attacchi dal mare. La struttura era organizzata in modo tale da consentire la sopravvivenza degli ospitati anche mediante l’utilizzazione di due enormi vasche, tuttora in discrete condizioni, nelle quali, con ogni probabilità, venivano conservate grandi quantità di derrate e di acqua. Nella parte più bassa del pianoro si erge una grande torre la cui struttura circolare dà origine al nome Ziro che in arabo indica appunto un contenitore di forma rotonda. Dalla torre uno stupendo panorama su Atrani, Amalfi e sull’intero golfo di Salerno.

Lasciata la Torre dello Ziro risaliamo il sentiero per raggiungere nuovamente piazza S.Giovanni di Pontone. Da qui ha inizio la nostra visita alla Valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di una (per la verità qualche studioso ne ipotizza un numero maggiore) fabbrica che continuò a produrre ferro fino al 1800 circa. Il ferro veniva prodotto all’uso catalano mediante ruote idrauliche e trombe idroeoliche; i minerali utilizzati provenivano dall’isola d’Elba, da Ischia (sabbia nera) e da altre zone costiere della Campania. Esso veniva ridotto in “verzelle” sbarre sottili che venivano trasformate poi in chiodi ( centrelle) nella vicina Pogerola o veniva fornito come materiale per le fucine dei fabbri locali.

Amalfi, Valle delle Ferriere

Superati i ruderi della Ferriera continuiamo a costeggiare le limpide e fresche acque del Canneto, che ora scorre tumultuoso dando vita a cascate e piccole rapide ora forma limpide e profonde pozze nelle quali si può scorgere il guizzo argenteo di qualche trota, pesce presente da tempo nel torrente. Giungiamo così, dopo aver superato, con la necessaria autorizzazione, la recinzione metallica, nella parte più interna della valle, nella quale l’ambiente naturale si presenta più affascinante ed intatto. Nella valle, infatti, il particolare microclima, esente in tutte le stagioni da forti escursioni termiche, l’umidità costante e la ricchezza di acqua hanno consentito la sopravvivenza di specie vegetali risalenti al Terziario: la Woodwardia radicans, grande felce dal verde intenso, rappresenta l’essenza più preziosa in considerazione della sua estrema rarità in tutto il continente europeo. Di grande interesse sono poi altre felci come Pteris Cretica e Pteris Vittata e la piccola pianta carnivora Pinguicola Hirtiflora tutte immerse in uno scenario vegetale assolutamente eccezionale, anch’esso beneficiario delle condizioni climatiche favorevoli della valle. Le ricchezza della fauna è corrispondente alla grande varietà del paesaggio vegetale, ricordiamo solo che, tra l’altro, è accertata nella valle la presenza della Lontra uno dei più rari e minacciati mammiferi del nostro paese.

La Valle dal 1972 è, per 455 ettari, area protetta- Riserva Naturale Orientata- di proprietà dello Stato.