IV edizione Premio Francesca Mansi per l’ambiente: i borghi della Costiera amalfitana

6 giugno 2017 alle 13:09

Anche il Club per l’Unesco di Amalfi è tra gli organizzatori del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente arrivato alla sua quarta edizione. Quest’anno gli alunni delle scuole della Costiera amalfitana hanno lavorato sui “borghi”. “Paese mio: itinerari naturalistici e culturali per la conoscenza e la valorizzazione delle piccole frazioni, dei borghi e dei casali del territorio ‘minore’ della Costiera”: è stato il tema della IV edizione organizzato insieme a Italia Nostra, l’associazione Acarbio, con la collaborazione del Comune di Tramonti.

Ventisette i lavori presentati dagli Istituti Comprensivi di Tramonti, Scala-Ravello, Amalfi e Praiano-Positano che hanno partecipato con elaborati creativi, poesie, spot promozionali, dipinti, interviste, e anche alcune denunce sull’incuria in cui versano alcune zone dei vari comuni della Costiera amalfitana.
La memoria di Francesca Mansi, la giovane venticinquenne che perse la vita durante l’alluvione di Atrani il 9 settembre del 2010, rivive anche grazie ai lavori dei ragazzi che durante l’anno scolastico hanno avuto modo di ricordare ciò che è accaduto in quella notte, stimolati dal Premio e dalle insegnanti. A fine anno si fa una grande festa, ed è stato questo lo spirito della premiazione che si è svolta lunedì 5 giugno nell’antico Convento San Francesco di Tramonti, proprio in occasione della giornata mondiale dell’ambiente.
La presidente della commissione del Premio Francesca Mansi, Michela Manzoni, già preside e profonda conoscitrice del mondo scolastico ha ricordato come: “Quest’anno l’ispirazione del tema del concorso ci è venuta dalla deliziosa poesia che la bambina Sonia della scuola elementare di Tramonti ci mandò in occasione della scorsa edizione del premio – ha ricordato Manzoni – a testimonianza del fatto che il territorio in cui viviamo è soprattutto scenario di vita e di affetti, e se la conoscenza richiede impegno e studio, il sentimento nasce spontaneo e cresce liberamente”.
Le motivazioni del Premio: non dimenticare Francesca Mansi e legare il suo ricordo ad ogni azione positiva di conoscenza e di tutela del paesaggio vegetale, storico e culturale della Costiera.
E questo significa porre l’accento sulla relazione armoniosa dell’uomo con il suo habitat – così come fecero le generazioni del passato – e fare della sostenibilità ambientale la chiave di volta per assicurare alle generazioni future un benessere economico diffuso ed il permanere di una straordinaria bellezza: che scaturisce dalle varietà della geomorfologia, del clima, della vegetazione, e dal singolare intreccio tra forme naturali ed elementi inseriti dall’uomo. E tutto ciò è emerso dai vari lavori.
Quattro i premi assegnati: primo premio alla V A dell’Istituto Comprensivo di Tramonti (insegnante Vanda Carretta); secondo premio (ex aequo): IV primaria Istituto Comprensivo di Ravello (insegnante Adele Cernicchiaro) e II A e II B dell’Istituto Comprensivo Porzio di Positano (insegnante Concetta Fusco); terzo premio alla pluriclasse I e II di Pogerola dell’Istituto Comprensivo Gerardo Sasso di Amalfi (insegnante Lucia Ruocco).

In dono oltre ad una pergamena in carta a mano di Amalfi, anche un quadro in ceramica realizzato dell’artista Vittorio Ruocco di Minori. “E’ un momento di festa, ed è bello ricordare così Francesca – ha dichiarato emozionato il papà Raffaele Mansi  come è importante occuparci di ciò che ci circonda per fare in modo che non succedano più queste tragedie”. “E’ un grande onore aver ospitato questo Premio a Tramonti, anche per il grande significato che riveste. Tutto ciò è uno stimolo alle amministrazioni comunali ad avere un occhio attento all’ambiente – ad affermarlo è stato il vice sindaco Domenico Amatruda, presente alla premiazione insieme all’assessore Assunta Siani.
Abbiamo un territorio ricco di biodiversità – a ricordarlo è stato Gioacchino Di Martino, vice presidente Centro di Cultura e Storia Amalfitana – e i ragazzi hanno dimostrato, anche grazie ad alcuni lavori, di conoscere e voler proteggere e ciò ci riempie di speranza. Il nostro ruolo è di accompagnarvi nella crescita e nell’amore di questa nostra terra”.
Questo premio stimola la conoscenza, la ricerca, e implicitamente la volontà di intervenire affinché il territorio si mantenga vivo e in buone condizioni – ha dichiarato Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra Salerno – un oggettivo invito agli amministratori ad operarsi affinché vengano utilizzati fondi, azioni, risorse per la difesa e la soluzione dei grandi problemi idrogeologici della Costiera e non continuando a progettare grandi infrastrutture che concorrerebbero invece a snaturare e a stravolgere il territorio”.